Storia

La Medicina tradizionale Cinese è uno dei sistemi di cura più antichi del mondo. Basato su una visione olistica dell’essere umano, vede il benessere come un risultato dell’equilibrio psicologico, energetico, filosofico, spirituale.

Qualunque sintomo psichico o fisico non è simbolo di un’affezione localizzata, ma rappresenta il sintomo di uno squilibrio totalitario dell’organismo.

Le tecniche di massaggio thailandese fanno proprio questo principio: l’energia vitale pervade il corpo umano, la sua armonica circolazione attraverso i dieci Sen o Meridiani garantisce uno stato di benessere agli organi che grazie ad essa si rigenerano e sono in grado di reagire alle aggressioni patologiche. L’alterazione della distribuzione dell’energia porta ad un indebolimento delle capacità difensive.

Il massaggio thai è nato nei monasteri. Lo stato meditativo prolungato necessitava successivamente di tecniche che aiutassero la ripresa della circolazione sanguigna e la mobilizzazione delle articolazioni. La pratica buddista chiedeva alla mente la capacità di guidare e controllare le necessità primarie; l’energia liberata dal massaggio l’avrebbe aiutata. Un concetto semplice ampliato e strutturato in seguito con le conoscenze che si avevano del funzionamento del corpo umano. Da tutto ciò deriva un sentimento di profondo rispetto nei confronti dell’antica tradizione del massaggio, come veicolo di benessere, forza e vigore, come un percorso di conoscenza, come un intervallo temporale dove ritrovare il giusto ritmo del vivere.